Promesse elettorali: le tasse!

E’ giusto trasferire sulla fiscalità generale alcune tasse, come ad esempio il bollo auto, il canone rai, le tasse di iscrizione all’Università?
Vediamo cosa può significare. Il canone rai viene pagato da chi utilizza un apparecchio radiotelevisivo (ora anche pc, tablet e telefoni per via delle trasmissioni in streaming). In definitiva è una tassa pagata nella stessa misura da tutti i contribuenti. Andrebbe specificato se ci sarà una voce specifica nella dichiarazione dei redditi o semplicemente il finanziamento delle attività della rete pubblica sarà realizzato attraverso il bilancio dello stato.
Le tasse universitarie: è sbagliato liquidare la proposta col pretesto che così l’università sarà gratuita anche per le famiglie abbienti: infatti la proporzionalità della tassa sul reddito fa si che i servizi dello stato vengano pagati secondo le proprie possibilità (Il problema dell’evasione fiscale non è scongiurato neanche dall’attuale sistema).
Si può porre, invece, il problema dell’eventuale deducibilità o detraibilità dei costi di frequenza di una università privata. La scelta di finanziare l’università statale attraverso la fiscalità ordinaria è comunque indicativo della volontà di offrire un’istruzione di qualità a tutta la popolazione a prescindere dal censo. Occorre, evidentemente, che i finanziamenti siano sempre adeguati e si verifichi in modo oggettivo la qualità dell’offerta formativa.
L’abolizione del bollo auto pone invece il problema della necessità di scoraggiare l’uso di automobili di grossa cilindrata, ingombranti ed inquinanti, per cui dovrebbero essere introdotte altre misure che ottengano lo stesso effetto.

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