Back to paper?

L’Espresso esce questa settimana con un numero zero in cui dichiara la scelta di una nuova linea editoriale, in cui verranno privilegiati i contenuti, la riflessione sulle notizie e la lettura lenta e meditata rispetto alla velocità effimera del web. Da tempo avevo abbandonato il settimanale, perché non mi offriva questa modalità di lettura.

Intanto ho apprezzato la scelta editoriale di Internazionale, che offre una selezione di articoli tratti da diverse testate, in un ambito, appunto, mondiale: articoli lunghi, ben scritti, destinati ad un lettore che intende approfondire il tema trattato. L’Espresso vuole percorrere questa strada. Bene! Proverò a seguirlo, perché mi interessa questo tipo di stampa, di informazione!

Intanto, però, segnalo il numero corrente di Internazionale, che propone un articolo dell’Economist sulla evoluzione delle multinazionali, costrette sembra, a ripiegare su un modello che tenga maggiormente conto delle differenze, e della rinascita delle imprese locali. Buon segno? forse è presto per esultare, ma, ancora una volta, la realtà dimostra di essere molto più imprevedibile di quanto gli opinion leader e i sondaggisti vogliono farci credere!

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